gli anni di carta 
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  2008

 gioco (quasi) redazionale

 

                           - se

 

al giornale

noi

intellettuali

non giocassimo

con le parole

la verità

che a volte

ci appare come

rivelata

e altre

relativa

potremmo

scendere in strada

per incontrarla

 

ma fuori piove

e noi siamo

di salute cagionevole -

 

dmr

 

 

Giuda, uno dei figli anziani di Giacobbe, pronto di mano e di lingua, ma soprattutto di leonesco vigore, era anche lui vecchio, ma usciva volentieri in strada ad incontrare la verità, quella appunto che in strada di solito s'incontra, anche senza saperlo, se si frequentano i crocicchi giusti. Gli accadde dunque di annoiarsi a discuterne con gli amici nel chiuso di quattro mura e, non avendo sotto mano figli che gli portassero notizie del vero e del bello che razzola libero per il mondo – due gli erano mancati per difetto di curiosità creativa e uno se lo teneva nascosto in casa per paura di perderlo –, scese lui a cercarlo o lo trovò nella persona di una bella vedova, che l'aspettava al varco, in attesa che adempisse con lei al suo dovere di suocero. Sì. perché la verità rivelata o relativa ha sempre a che fare con ciascuno di noi a tu per tu e con i nostri liberi impegni. Ci riguarda e chiede che anche noi ne abbiamo riguardo, se no si perde insieme con noi e con le nostre inadempienze, si perde con coloro che teniamo lontano per una qualsivoglia contingente paura o convenienza.

Ma non facciamola lunga. Giuda volle rendere incinta di sé la sua verità e la sua verità volle che lui di suo incinta la mettesse. Se no restavano ambedue senza frutto e il mondo sarebbe stato orfano del loro vero, destinato a tutti, come è d'ogni singolo vero universale destino. Giuda incontrò Tamar. La soddisfece a dovere e soddisfece sé stesso, almeno così ci è lecito presumere, essendo vecchio e acciaccato, ma non impotente, e Tamar gli generò quello che lui non aveva voluto generasse col figliolo nascosto per preservarlo dal rischio, che aveva ucciso gli onanistici fratelli.

Il mondo ci guadagnò e Giuda ci perse un poco la faccia, ma tesaurizzò due figli-nipoti. Tamar rischiò il rogo, ma alla fine col bastone e il sigillo del vecchio entrò nella genealogia del Santo.

Tutto per dirvi che di Giuda ne basta uno. Che di uscire in strada a cercare la mia verità l'ho fatto quanto basta e avanza e che sarebbe bene che ci pensaste anche voi a starvene sul già dato. Che di Santo ne basta uno a santificare l'universo e che tutto ciò spiega perché le prostitute ci precedono nel regno dei cieli. Le prostitute e le donne in genere, che prostitute non sono, ma sempre e solo compagne di verità e di vita, spesso bastonata, umiliata e offesa, abusata e abbandonata, quando non torturata e uccisa, come i poveri e gli stranieri, gli indifesi e gli ultimi, gli abortiti dal mondo e maledetti dagli ufficiali del cielo. Perché là costituiscono quella schiera di beati cercatori di verità, che accogliendoci ci renderanno beati.

La verità in sostanza è sempre relativa e prostituta in terra, relativa e prostituta in cielo e sempre Santa, sempre rivelata nell'incontro con l'altro e con l'altra e può essere perduta solo rifiutando l'incontro. In quest'ultimo caso, ma solo in quest'ultimo, non infrequente per altro, allora è l'inferno, tanto in cielo quanto in terra.

E non mi dite che sono bubbole escatologiche o fole nonnesche. Non lo garantisce solo Genesi 38, lo garantisce la cronaca di tutti i giorni e, a nome di ognuno di noi, lo garantisco io: firmandolo in calce.

avm

 

[da “il foglio” 356]

 una storia ordinaria

 

la signora e il muratore

 

- finito di demolire? - disse la signora

- - disse il muratore

- allora domani può venire da me - disse ancora la signora

- va bene - disse ancora il muratore

 

all’indomani lui, il muratore, andò da lei, la signora

 

- cosa vogliamo costruire - disse il muratore

- qualcosa di bello - disse la signora

- allora mi dica che mattoni abbiamo - disse ancora il muratore

- non ne abbiamo - disse ancora la signora

 

questa volta sono stato fortunato - pensò il muratore. e se ne andò.

  senza titolo [11-11-2008]

 

e senza senso

 

 

questa non è una reclame. è una poesia visiva. già. perché queste pastiglie sono state dolci spettatrici inutili di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. poi, in fondo, ci si rassegna sempre. anche ad un amore straccione sprecato. 

 - preghiera -

 

- buon gesù

se esisti

liberami

da ogni

chiesa

e i suoi

sacerdoti

aiutami

a salvare

un dio

anche

qualsiasi

così sia -

 

 

[09 nov 2008 14:22] GERUSALEMME - Monaci armeni e monaci ortodossi sono venuti alle mani nella Basilica del Santo Sepolcro. La polizia israeliana e' dovuta intervenire per fermare la violenta rissa scaturita da contrasti relativi ai preparativi dei monaci armeni per una loro annuale ricorrenza religiosa. (Agr)

 seminate in voi

 

- seminate in voi

un’idea

bella

poco importa

se fragile

 

coltivatela

con tutta

la cura

di cui potete

disporre

 

riservatele

l’esclusiva dolcezza

per il fiore di loto

ai suoi otto

petali rosa

 

proteggetela

se il vento tira

impietoso

piegando

il ginocchio offeso

 

dipingetela

con i calmi colori

acquarellati

di un cielo

su un lago sereno

 

regalatele

il vostro tempo

anche quando

il cinturino  vi  stringe

ostinato il polso

 

sorridetele

se sarà triste

inventando per lei

le parole

che dolcemente sgocciolano

 

ricordatele

quando

la memoria

è nascosta

l’arabo miele

 

crescetela

sino a quando

diventerà

splendidamente

indecente

 

e morirete. -

 no

 

- no,

 

non è andata così

 

io non ho giurato su niente

è lei che se n’è andata piangendo

sul cavallo sudato

 

lo giuro -

 

[Detto popolare - Uomo che giura, cavallo che suda e a donna piangente non gli creder niente.]

 all’improvviso

 

- all’improvviso

 

la verità

gettando

le carte sul tavolo

disse:

il mazzo è truccato

qui tutto è falso

 

lì per lì

il giorno

che stava giocando

non ci voleva

credere

 

poi sentì

il ridere di lei

sempre più

allontanarsi

sino a cadere

negli

inutili ricordi

tra

cianfrusaglie insulse. -

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