gli anni di carta 
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  il signor x

  -

 

  introduzione
 

nonostante il signor x sia un mio personaggio, mi trovo in difficoltà nel presentarlo. il signor x credo possa essere ognuno di noi nella propria vita di tutti giorni. ma lui a volte si ferma a pensare. il signor x non è un intellettuale. cerca di dire ciò che vive per poche parole. persino banali. torna di tanto in tanto con le sue quattro righe. quasi un invito a fare come lui. non è poco. oggi. scrivergli non è difficile. che risponda attraverso un qualche suo verso non è improbabile. se ciò dovesse accadere in nota verrà riportato il nome di chi ha suggerito a lui il tema.

torino - gennaio 2000                                                      

                                                                                                                                               minorosso@hotmail.com 

  1

 

 

- chi conta

 

siede alla destra del padre

un brutto tiro è mancino

l'individuo poco raccomandabile

è invece sinistro

e sinistro è anche il futuro

se promette poco di buono

a sinistra

vanno poi i dannati

 

ma a sinistra

c'è il cuore

 

e tanto

al signor x

bastava –

 

  2

 

 

- il signor x

 

guardò a lungo

dal ponticello

il lento scorrere dell’acqua

 

il signor x si convinse che

era meglio liberarsi

della sua angoscia

e la gettò nel canale

 

la vide allontanarsi

 

si allontanò anche lui

ritornando più tardi

quasi per accertarsi che

davvero tutto fosse finito

 

nell’acqua calma

non c’era più segno

di quanto gettato

 

il signor x

non si era accorto che

la sua angoscia

era rimasta impigliata

tra i rami della riva sinistra

 

prima o poi

sarebbe ricomparsa

quando meno se lo fosse

aspettato – 

  3

 

 

- al signor x

 

non piaceva

non era mai piaciuta

la marmellata di lamponi

 

sul tavolo di cucina

ce n‘era un barattolo

mezzo vuoto

 

da tempo

il signor x

cenava da solo

davanti al solito piatto

senza premura

fissando

il barattolo

per metà solitudine

e per metà speranza –

 

  4

 

 

- giocare

 

vuol dire

mettersi in gioco.

 

da tempo

il signor x non giocava più

 

da quando

era stato impiccato

con 5 lettere.

 

forse

non aveva mai giocato –

 

  5

 

 

- in amore

 

bisogna essere fortunati

e gli amori

del signor x

lo furono

loro

che raccoglievano

fanti e re di cuori

 

in silenzio

il signor x

quasi senza accorgersene

incominciò a coltivare

la solitudine

a cui si sarebbe abituato – 

  6

 

 

- dopo un po’ di tempo

 

condiviso

al signor x

veniva fatta sempre

la stessa domanda

- cosa vuoi da me?-

 

come sempre

il signor x rispondeva

- niente -

 

come avrebbe mai potuto

giustificare

la richiesta

del suo passato –

 

 

  7

 

 

- al ristorante

 

il signor x

si sedette al solito posto

di fronte a lui

finalmente libero

una nuova amicizia

 

-         fai i bocconi piccoli

-         ma io non li ho mai fatti grandi

-         metti le posate appaiate

-         le ho sempre messe così

-         non prendere il caffè

-         non bevo caffè

 

il signor x

chiese scusa

per la sua inutilità

non si era reso conto

del poco tempo trascorso

da quando

era ritornato ad essere

solo –

  8

 

 

- il signor x

 

ha sempre avuto

problemi di cuore

 

in un improbabile

mazzo di carte

non ne sarebbe mai stato il re

e nemmeno solo un fante

così come d'altronde 

non è mai stato un re di denari

per qualsiasi regina

persino quella di fiori

lui contava

come un due di picche

 

il signor x

non ha mai imparato

giocare a carte –

  9

 

 

- minore è

 

la probabilità che un fatto accada

tanto è maggiore

la fortuna che porta

se accade

 

il signor x

lo sapeva

 

per questo

sperava di attraversare

il sottopasso ferroviario

mentre sopra

correva un treno

 

il signor x

pensò poi

che attraversare i binari

ad un passaggio livello custodito

ma con le sbarre alzate

e mentre passava un treno

sarebbe stato

un fatto

di massima improbabilità –

 

 

  10

 

 

- il buongiorno

 

si vede dal mattino

 

il signor x

lo sapeva

ma si alzava

comunque tardi

 

il signor x

amava

fantasticare

ad occhi chiusi

infischiandosene

del giorno

che avrebbe vissuto –

 

 

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