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  1993

 *

                     

                                  - * -

 

X – Prendi il libro. (Pausa). Hai preso il libro?

Y – (Con distacco per tutta la scena). Ho preso il libro

X – Aprilo alla pagina. (Pausa). Lo hai aperto alla pagina?

Y – L’ho aperto alla pagina.

X – (Con disappunto). Non quella. (Pausa). A quell’altra

Y – L’ho aperto a quell’altra

X  - Leggi.

Y – “Nagg: Ne vuoi un pezzo”?.

X – E poi?

Y – “Nell: No. Di che cosa?”.

X – E’ giusto?

Y – E’ giusto.

X – (Pausa. Pensieroso). Non è giusto.

Y – Non è goiusto.

X – Perché è sbagliato?

Y – Non lo so.

X – (Lentamente e con tristezza. Quasi a ricordare). Nagg doveva dire: “Ne vuoi ancora?”.

Y – Già.

 

* il testo fa riferimento al lavoro teatrale di Samuele Beckett, Finale di partita. Einaudi ed. Torino.

 

[da “il foglio” - n 197]

 mi pensi? sì

              

                   - mi pensi? sì –

 

 

mi cerchi? sì

mi desideri? sì

mi ami? sì

(secondo joyce

e per la mia voce)

maria fammi entrare maria

oh sì

maria

io ti vestirò così

splendidamente indecente

che il sole arrossirà tra le insolite dune

 

verrà settembre

e ti porterà via

finalmente di nuovo libera

ad un marinaio abronzato racconterai ridendo

di un insulso amorucolo nel quale ti eri inciampata

e finito in una domenica quando

la farmacia era chiusa per turno

 

[da il foglio n 198]

 questione di gatti

          

               - questione di gatti –

 

- chissà mai

  cosa starà facendo

  la gatta (mia)

  al mare

  oggi –

 

- al gatto (suo)

  ci penso io

  (tra un pensiero e l’altro)

  ho le chiavi di casa (non mia)

  e un kitekat

  appena comprato –

 

- ascoltando un wagner svogliato

  in concerto a colonia

  raggomitolato

  davanti allo specchio

  provo e riprovo

  le sue smorfie

  sulle mie labbra –

 

- portami al dito

  ti prego

  portami al dito –

 

- ma il sole non segna il costume

  e non perché

  non ci sia

  (lui) (il sole)

  (e nemmeno io) –

 

- mi è d’obbligo

  impaginare il domani

  senza progetto

  grafico in questo ambiente

  che graffia persino

  il tempo (che è così poco)

  e la voglia (che è invece mia)

  di correrle dietro

  tra i tanti perché –

 

- ho deciso e lasciato

  il kitekat in frigo

  e le chiavi in portineria –

 

- vado al mare (io)

 

- la gatta (sua) ora è a casa

  a lei

  qualche altro lui

provvederà –

 

[da “il foglio” - n 199]

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